Fulvio Scaparro, non solo pioniere della mediazione familiare 

Fulvio Scaparro, uno dei più grandi studiosi di psicologia dell’età evolutiva e di altre scienze umane, da sempre al servizio della persona, di ogni persona”

Di seguito una sintesi del lungo articolo pubblicato su www.studiocataldi.it

Fulvio Scaparro è stato molto più di un pioniere della mediazione familiare in Italia. Psicologo e psicoterapeuta, ha dedicato la sua vita alla tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, anticipando di decenni i temi poi formalizzati dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia. La sua sensibilità è maturata anche a partire dalle esperienze vissute da bambino durante la Seconda guerra mondiale, che gli hanno lasciato un profondo senso di giustizia e protezione verso i più piccoli. Per Scaparro, ogni bambino deve essere custodito, rispettato e accompagnato nella crescita, soprattutto quando il contesto familiare o sociale è conflittuale.

Con lucidità e passione ha denunciato le molteplici forme di “orfanità” invisibile che colpiscono i minori anche in presenza di genitori biologici: bambini trascurati, ignorati, vittime dei conflitti tra adulti, o educati in modo incoerente e confuso. Secondo Scaparro, educare significa dare regole chiare, dialogare, ascoltare davvero, senza ricorrere a punizioni sterili. Ha insistito sul valore della fiducia che i bambini, per natura, ripongono negli adulti, una fiducia che non deve essere tradita ma coltivata per favorire uno sviluppo armonioso e autentico della personalità.

Fondatore, insieme a Irene Bernardini, dell’associazione GeA Genitori Ancora, ha promosso un’idea ampia e profonda di “genitorialità”, intesa non come semplice esercizio di autorità ma come capacità di accompagnare, proteggere e rispettare i tempi e i bisogni dei figli. Ha messo in guardia contro i danni dell’iperprotezione, dell’educazione frettolosa, della pressione adulta sui ritmi dei bambini. In particolare, ha richiamato l’importanza di valorizzare la fantasia, l’immaginazione, il pensiero libero, oggi spesso soffocati dall’eccesso di tecnologia.

Scaparro ha anche affrontato temi poco esplorati come la dimensione spirituale dell’infanzia, intesa non in senso confessionale ma come bisogno umano di cercare legami, senso e meraviglia. Ha invitato i genitori a non amministrare la vita dei figli ma a educarli alla loro vita, aiutandoli a scoprire i propri talenti senza proiettare su di loro desideri irrealizzati. E ha rivolto infine un appello forte agli adulti: siano essi per primi coerenti, coraggiosi, appassionati. Perché i giovani, per costruire il futuro, hanno bisogno non di sermoni o divieti, ma di esempi vivi e credibili.

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