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Indice Manuale per Corsi

LA MEDIAZIONE FAMILIARE Manuale per la formazione teorico-pratica

INDICE INTERATTIVO

TUTTO IL MATERIALE PRESENTATO NEL MANUALE E’ DI PROPRIETA’ INTELLETTUALE DELL’Associazione GeA – Genitori Ancóra di Milano E NON PUO’ ESSERE UTILIZZATO, NEMMENO IN PARTE, AL DI FUORI DEI CORSI ORGANIZZATI DALL’Associazione GeA

Questa pagina rappresenta l’indice interattivo del manuale. Nella tabella seguente troverete il nome del capitolo e/o del paragrafo con alla sua sinistra il link corrispondete che vi servirà per accedere al testo (cliccando una volta con il tasto sinistro del mouse) o di scaricarlo (cliccando una volta con il tasto destro del mouse e scegliendo salva oggetto con nome ). Se a fianco del nome del capitolo e/o del paragrafo non trovate il link è perchè verrà attivato in una fase successiva in corrispondenza dell’evoluzione del corso di formazione.

 CAPITOLO/PARAGRAFO
1. ADR E MEDIAZIONE FAMILIARE
 1.1. 1.1.   ADR
 1.2. 1.2.   Definizione di mediazione familiare
 1.3. 1.3.   Differenze tra mediazione familiare e altri tipi di intervento
2. LA SEPARAZIONE IN ITALIA OGGI
 2.1 2.1.   Dati statistici
 2.2. 2.2.   Costi della separazione per il singolo e la collettività
 2.3. 2.3.   Stereotipi e pregiudizi dei e sui figli di genitori separati
3. LA MEDIAZIONE FAMILIARE SECONDO IL MODELLO GeA
 3.1. 3.1.   Definizione di mediazione familiare
 3.2. 3.2.   Caratteristiche della mediazione familiare
 3.3. 3.3.   Caratteristiche del mediatore familiare
 3.4. 3.4.   Formazione del mediatore familiare
 3.5. 3.5.   Deontologia del mediatore familiare
Materiali informativi
 Scheda 3.A Scheda 3.A: Codice deontologico
 Scheda 3.B Scheda 3.B: Codice Europeo di Condotta del mediatore
4. LA COMUNICAZIONE
 4.1. 4.1.   Mediatore come facilitatore della comunicazione
 4.2. 4.2.   Capire e farsi capire: comunicare con efficacia
5. I PRIMI CONTATTI
 5.1. 5.1.   Segreteria
 5.2. 5.2.   Primo contatto informativo telefonico o di persona
 5.3. 5.3.   Richieste improprie e proprie
 5.4. 5.4.   Strategie di attivazione del genitore assente
6. IL PROCESSO DI MEDIAZIONE FAMILIARE
 6.1. 6.1     Fasi del processo di mediazione
 6.2. 6.2     Andamento di un colloquio di mediazione
 6.3. 6.3     Setting della mediazione
 6.4. 6.4     Tempo e la ritualità in mediazione
7. LA FASE INIZIALE DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE
 7.1. 7.1       Premediazione

7.1.1 Cos’è e perché si utilizza

7.1.2 Cosa fare e non fare negli incontri di premediazione

7.1.3 Elementi da valutare nella premediazione

 7. 2. 7.2     Valutazione di mediabilità
8.  LE REGOLE DELLA MEDIAZIONE E IL CONTRATTO
 8.1. 8.1     Regole della   mediazione
 8.2. 8.2     Contratto iniziale tra mediatore e genitori
 Scheda 8.A. Materiali informativi Scheda 8. A: Modello di contratto
9. I PRIMI COLLOQUI CON ENTRAMBI I GENITORI
 9.1. 9.1     Obiettivi e contenuti dei primi colloqui di coppia
 9.2. 9.2     Il comportamento del mediatore nei primi colloqui
 9.3. 9.3     I genitori in mediazione: sentimenti ed aspettative
 9.4. 9.4     Esplorazione della storia dei genitori
 9.5. 9.5     Passato, presente e futuro in mediazione familiare
10. LA NEGOZIAZIONE
 10.1. 10.1    Tecniche di negoziazione
 10.2. 10.2    Tecniche utilizzate dal mediatore familiare
11. LA NEGOZIAZIONE NELLA MEDIAZIONE FAMILIARE
 11.1. 11.1     Contenuti della negoziazione

11.1.1   Comunicazione ai figli

11.1.2   Organizzazione della convivenza in attesa della separazione

11.1.3   Mutamenti organizzativi

11.1.4   Primi accordi organizzativi (notte, accompagnamenti, vacanze, malattie)

11.1.5   Casa   del genitore non convivente

11.1.6   Questioni economiche e patrimoniali

11.1.7   “Passaggio di consegne” dei figli tra padre e madre

11.1.8   Rapporti con la scuola e gli amici

11.1.9   Famiglie di origine

11.1.10 Trasferimenti in altre città

11.1.11  Vacanze estive e natalizie

11.1.12  Telefonate

11.1.13  Vantaggi e svantaggi delle due posizioni di genitore prevalentemente convivente e non

11.1.14  Affidamento esclusivo

11.1.15  Nuovi partner

11.1.16  Famiglie ricostituite

11.1.17  Nuovi fratelli

 11.2. 11.2     Negoziati impossibili
 12. 12. I COLLOQUI INDIVIDUALI IN CORSO DI MEDIAZIONE
13. LA CONCLUSIONE DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE
 13.1. 13.1   Criteri conclusivi della mediazione familiare
 13.2. 13.2   Bilancio e restituzione
 13.3. 13.3   Memoria scritta
 13.4. 13.4   Follow up
 13.5. 13.5   Quando la mediazione ha avuto successo?
14. LE INTERRUZIONI E LE SOSPENSIONI DELLA MEDIAZIONE FAMILIARE
 14.1. 14.1   Interruzioni della mediazione familiare
 14.2. 14.2   Sospensioni della mediazione familiare
15. L’AVVIO DELLA PRATICA DI MEDIAZIONE FAMILIARE
 15.1. 15.1   Costruzione di un progetto lavorativo personale
 15.2. 15.2   Struttura di un progetto per l’organizzazione di un servizio di mediazione familiare
 15.3. 15.3   Promozione dell’attività di mediazione familiare
 15.4. 15.4   Presentazione della mediazione familiare
 15.5. 15.5   Organizzazione di un servizio di mediazione familiare
16. COSA IL MEDIATORE DEVE SAPERE
 16.1. 16.1   Teoria del conflitto
 16.2. 16.2   Elementi di psicologia dello sviluppo: i figli nella separazione

16.2.1 Dall’infanzia alla preadolescenza

16.2.2 L’adolescenza

 16.3. 16.3   Elementi di   diritto di famiglia
Materiali informativi
Scheda 16 I Scheda 16.I: La legge sull’affido condiviso   – L.54/2006
Scheda 16 II Scheda 16.II: la legge sulla filiazione naturale – L.219/2012
Scheda 16.A. Scheda 16. A: La separazione consensuale
Scheda 16.B. Scheda 16. B: La separazione giudiziale
Scheda 16.C. Scheda 16. C: Il mediatore e la privacy
Scheda 16.D. Scheda 16. D: Il mediatore e il dovere di riservatezza
Scheda 16.E. Scheda 16. E: Il dibattito in Italia prima e dopo la Legge 54/2006
Scheda 16.F. Scheda 16. F: Articoli della Costituzione e del Codice civile
Scheda 16.G. Scheda 16. G: Le regole fondamentali e universali dell’etica umana
Scheda 16.H. Scheda 16. H: Altri modelli di mediazione familiare
Scheda 16.I. Scheda 16. I: La famiglia italiana dopo l’approvazione della legge sul   divorzio
Scheda 16.L. Scheda 16. L: Equiparazione tra “figli legittimi” e “figli naturali” – commento alla L.219/2012
Scheda 16.M. Scheda 16. M.: La mediazione con coppie miste
17. IL RAPPORTO TRA MEDIATORE, AVVOCATI, MAGISTRATI E OPERATORI DEI SERVIZI
 17.1. 17.1    Premessa
 17.2. 17.2    Rapporto tra mediatore e avvocato
 17.3. 17.3    Rapporto tra mediatore e magistrato
 17.4. 17.4    Rapporto tra mediatore ed operatori dei servizi
Materiali   informativi
Scheda 17.A. Scheda 17.A: Protocollo d’intesa mediatori-avvocati (Reggio Emilia)
 18. 18. IL DIZIONARIO DELLE MEDIAZIONI

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